Vitamina C: quanta ne perdo con la cottura?

Categoria: Root Visite: 113

Scopri come cuocere gli alimenti per non perdere la vitamina C e conservare questo prezioso nutriente, importante per il sistema immunitario e scheletrico.

Per effetto della cottura, la frutta e la verdura ricche di vitamina C possono arrivare a perderne anche oltre il 70%. Tuttavia, scegliendo il metodo di cottura più adatto a seconda dell’alimento, possiamo minimizzare la perdita di vitamina C e fare il pieno per la nostra salute, oppure optare per salutari e gustose alternative crude.

A cosa serve la vitamina C e dove si trova

La vitamina C serve per il sistema immunitario ed è indispensabile assumerla con l’alimentazione, perché, insieme alla scimmia e a pochi altri animali, l’uomo è uno dei pochi mammiferi non capaci di sintetizzarlo autonomamente. La vitamina C è anche antiossidante; inoltre mantiene in attività il collagene, fondamentale per la salute del tessuto connettivo, dei legamenti e delle ossa. E’ anche un antagonista dell’istamina, quindi utile per le allergie.

Le fonti principali di vitamina C sono la verdura e la frutta fresca. Si trova in abbondanza in questi alimenti che possono essere consumati crudi: erba d’orzo, erba di grano, microalga clorella, acerola, guava, ribes nero, kiwi, fragola, crescione, limone e arancio; mentre fra gli alimenti che in genere cuociamo, la vitamina C si trova in grande quantità nei cavoli rossi e verdi, nei broccoli, nelle cime di rapa, nei peperoni, nel cavolfiore, nell’alloro, nei fiori di zucca, negli spinaci e nelle bietole.

Guida a i metodi di cottura per non perdere la vitamina C

Come fare a scegliere il metodo di cottura migliore per conservarla? Ti basta guardare la tabella sottostante.

Foglie e fiori (es. broccolo, spinaci, bietole)

Vitamina C persa

Bollitura in acqua abbondante

60-75%

Cottura a vapore

30-35%

Bollitura in acqua scarsa

25-40%

Tuberi, radici, steli (es. patate, barbabietole)

Vitamina C persa

Bollitura

25-40%

Cottura a vapore

35-50%

Cottura in pentola a pressione

50-55%

 

Consigli? Nel caso di foglie e fiori ricchi di vitamina C, dunque, ti suggeriamo di evitare la cottura in acqua abbondante; per alimenti sotto forma di radici, tuberi o steli l’ideale è la bollitura o la cottura a vapore.

La soluzione? Idee per alimenti crudi e gustosi

Se vuoi assumere una buona quantità di vitamina C senza perderla a causa del processo di trasformazione del cibo, potresti optare per consumare gli alimenti che la contengono addirittura senza cuocerli, o con un integratore naturale che li contiene crudi.

Fra quelli di Royal Nature, Carrot Essence è stato appositamente studiato a questo scopo e unisce due estratti vegetali crudi in polvere dal sapore veramente gradevole: la carota e l’acerola. Entrambe rigorosamente biologiche e molto gustose.

La carota e l’acerola da coltivazione biologica sono state sottoposte a processo di estrazione a crudo a basse temperature, che permette di mantenere in ottimo stato di conservazione la vitamina C in essa presente a lungo.

Anche l’erba d’orzo biologica, l’ingrediente principale di Green Magma, Magma Plus e Barley Green, è un alimento straordinariamente ricco di vitamina C: contiene sette volte la quantità del suo peso in arance e cinque volte quello degli spinaci!

La microalga clorella (Chlorella Vulgaris) contenuta in Organic Chlorella oltre a offrire un grande contenuto di vitamina C, è anche l’alimento più ricco di clorofilla in natura. E se sei curioso di sorseggiare un succo di estratto crudo di germogli di erba di grano, potresti scoprire ulteriori dettagli sull’erba di grano biologica e no OGM.

Come nel caso della carota e dell’acerola, anche l’erba d’orzo, l’erba di grano e l’alga clorella di Royal Nature vengono estratte a crudo con lo stesso metodo “spray dry”, rendendo questi integratori naturali di Royal Nature raccomandabili per chi desidera reintegrare l’apporto di vitamina C con un prodotto al 100% naturale e vegetale. Sono disponibili sia in polvere, che in comode compresse.