Intervista a Marco Olmo: Green Magma nella dieta di un atleta vegetariano

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Due chiacchiere con Marco Olmo, vincitore di corse in condizioni estreme come l'Ultra Trail del Mont Blanc, su Green Magma, l'integratore naturale a base di erba d'orzo che lo accompagna da oltre 10 anni nei suoi grandi successi sportivi.

Intervistatore: “Ciao Marco, come stai?”

Marco: “Abbastanza bene. Mi sono allenato molto ultimamente.”

Intervistatore: “É da un po’ che volevamo fare una chiacchierata con te riguardo al Green Magma. Da quanto tempo lo assumi?”

Marco: “Dal 2005. Lo scoprii sul Monte Bianco, dopo la mia prima partecipazione all’Ultra Trail. Lo provai e mi piacque. É un prodotto molto valido.”

Intervistatore: “Tu sei un atleta e sei vegetariano, eppure in molti sostengono che sia necessario assumere carne o proteine animali per avere risultati di alto livello…”

Marco: “Guarda, io sono vegetariano da quando avevo 27 anni e ho sempre ottenuto buoni risultati. Quindi direi che funziona, magari con qualche integratore naturale.”

Intervistatore: “Nel caso del Green Magma, praticamente parliamo di un cibo.”

Marco: “Io lo bevo prima dei pasti e mi aiuta a digerire.”

Intervistatore: “Quant’è importante la dieta nella vita di un atleta professionista come te?”

Marco: “Secondo me l’alimentazione è importante per tutti, non solo per un atleta. Un atleta poi è una macchina un po’ più preparata, ma il carburante giusto ci vuole per chiunque.”

Intervistatore: “Le competizioni podistiche a cui partecipi tu sono quasi delle prove di sopravvivenza in ambienti estremi. Qual è stata la gara in cui pensi di aver dato di più?”

Marco: “Beh, una delle più dure è stata la Desert Cup del 2003, a causa della sabbia. Ho corso 179 km in una tirata sola. Di giorno c’erano 38 gradi. É stata una delle competizioni più ardue.”

Intervistatore: “Ti sei classificato primo all’Ultra Trail del Monte Bianco nel 2006 e nel 2007. Cos’è cambiato nella tua vita sportiva dopo quella vittoria?”

Marco: “Tutto. Quella vittoria mi ha cambiato la vita. É una competizione a cui partecipano i migliori al mondo. Inizialmente non mi ero reso conto, ma poi sono arrivati i giornalisti, le richieste di interviste… Avevo già vinto altre gare internazionali, ma mai di quella portata.”

Intervistatore: “Avevi 58 anni quando l’hai vinta, vero?”

Marco: “Sì e su questo non credo che qualcuno mai mi toglierà il primato.”

Intervistatore: “Marco, tu sei seguito da un dietologo che ti orienta per l’alimentazione?

Marco: “No, mi arrangio da solo. Non mi piace essere comandato.”

Intervistatore: “Hai conosciuto altri sportivi vegetariani come te, in questi anni?”

Marco: “Sì, addirittura alcuni vegani, come l’americano Scott Jurek, fortissimo, un vero fuoriclasse!”

Intervistatore: “Ti piace il sapore del Green Magma?”

Marco: “Beh, non è una leccornia da pasticceria, ma non è sgradevole. E poi fa molto bene.”

Intervistatore: “Cosa consiglieresti agli atleti esordienti o amatoriali?”

Marco: “Di andare con calma, non bisogna mai cercare di bruciare le tappe. É importante trovare il modo giusti di allenarsi e alimentarsi. Ricordate sempre che ognuno di noi è diverso. Quello che faccio io non può andare bene a tutti. Bisogna sperimentare ogni cosa sulla propria pelle.”

Intervistatore: “Alla fine della tua carriera continuerai ad assumere Green Magma?”

Marco: “Sì. Guarda, io non prendo il Green Magma per andare più forte. Io lo prendo perché mi fa bene. La corsa è solo una parte della mia vita. Il Green Magma rientra nel mio stile di vita.”

Intervistatore: “Grazie della chiacchierata, Marco.”

Marco: “Grazie a te e in bocca al lupo a tutti coloro che amano correre!”